martedì 23 settembre 2014

Giorni 18 e 19: mi spunto i capelli da sola

Walt Disney, Mulan

Eh sì, dopo aver rimandato per settimane l'appuntamento con la parrucchiera, mi sono decisa a spuntarmi i capelli da sola.

Non l'avevo mai fatto prima d'ora e non avevo idea di come procedere, così mi sono affidata a Internet e, in particolare ai numerosi tutorial che si trovano su YouTube.

Giovedì mi sono dedicata alle punte: ormai secche e sfibrate, avevano decisamente bisogno di un taglio netto. Dato che i miei capelli sono scalati ma vorrei gradualmente ridurre la scalatura, ho prima tolto un centimetro usando la tecnica fai da te per i tagli diritti ispirandomi al video di ArtRobyArt.

Successivamente, per intervenire anche sulle parti scalate, ho spuntato ancora un po' i capelli seguendo il metodo illustrato in un altro video, sempre di ArtRobyArt.

Per concludere, ho rifinito il tutto grazie ai preziosi consigli del tutorial di Lilith Moon.

Venerdì, forte dell'esperienza acquisita il giorno precedente, mi sono decisa anche a tagliare la frangia. Se come me la portate laterale, più corta da un lato e più lunga dall'altro, il video di merya8 farà sicuramente al caso vostro: non pensavo fosse così facile e il risultato è a dir poco perfetto.




domenica 21 settembre 2014

Giorni 16 e 17: riorganizzazione della cucina

Immagine tratta da The Budget Decorator
Vi chiedo scusa, sono rimasta un po' indietro con l'aggiornamento del blog a causa degli impegni di lavoro, ma mi sono segnata ogni cosa e ora sono pronta a parlarvene.

Martedì e mercoledì mi sono attivata per cominciare a riorganizzare la mia casa. Come vi ho già detto, sono in procinto di traslocare, ma nel frattempo vivo con mio marito in un appartamento molto piccolo, dove è spesso difficile trovare spazio per ogni cosa.

Quando una casa è molto piccola e gli oggetti che deve contenere sono numerosi, una scarsa organizzazione può creare disordine e impedire di rilassarsi.

Così, mi sono decisa e sono partita dal riordino della cucina. Ho deciso di svolgere il lavoro partendo dall'alto e scendendo pian piano verso il basso: ho ripulito e sistemato i pensili, eliminando i vasetti e i bicchieri che non uso mai e riponendoli in alcune scatole. Ciò mi ha permesso di liberare spazio per alcuni piccoli elettrodomestici che tenevo ammassati in un altro armadietto.

Ho riorganizzato anche il mio minuscolo piano di lavoro, riponendo i condimenti e le spezie che uso quasi tutti i giorni su un vassoio protetto con carta assorbente: il piano è diventato immediatamente più spazioso e ordinato.

Infine, ho acquistato dei contenitori ermetici per le posate e gli utensili che uso di rado (riposti in alto, sopra i pensili) e dei simpatici bidoncini di plastica per i croccantini del mio cane: i coperchi colorati arredano e non stonano anche se lasciati in vista.

Anche se la cucina continua ad essere piccola, troppo piccola, ora lavorarci è meno stressante e tutto l'ambiente sembra più armonioso e curato.




giovedì 18 settembre 2014

Giorni 14 e 15: maschere per capelli fai da te


Ho provato per voi delle maschere per capelli fai da te consigliate in diversi siti in giro per la rete: una mi ha deluso molto mentre dell'altra mi direi soddisfatta.

1) Maschera con olio di cocco e miele
La maschera si prepara unendo pari quantità di acqua, di olio e di miele, indicativamente un cucchiaio di ciascuno. Si mescola bene il tutto e si applica sui capelli, si lascia in posa per circa 20 minuti e poi si rimuove la maschera con uno shampoo. E qui arrivano i problemi, perché la maschera è molto difficile da togliere: dopo tre shampoo c'erano ancora dei residui, al che mi sono arresa e mi sono tenuta i capelli così com'erano.

2) Maschera con yogurt, olio d'oliva e miele
Il secondo giorno ho provato questa maschera, decisamente migliore della prima. 
Si prepara mescolando bene un vasetto di yogurt al naturale, un cucchiaino di miele e due cucchiaini di olio. Quindi, si applica il miscuglio sui capelli e lo si tiene per un'ora. Infine si risciacqua. Il composto, in questo caso, si elimina facilmente, anche con un solo shampoo fatto bene. 
I capelli, una volta asciutti, appaiono più morbidi, corposi e lucenti.

Visto il risultato e il costo molto ridotto, penso che prenderò l'abitudine di farmi questa maschera per capelli almeno una volta alla settimana.






sabato 13 settembre 2014

Giorni 12 e 13: programma dieta e fitness

Ieri ho deciso di rimettermi in riga e di ricominciare a dedicarmi alla dieta e all'attività fisica.

Per esperienza, ho capito che dopo i trent'anni è fondamentale prendersi cura del proprio corpo cercando di mangiare sano e di muoversi il più possibile.

In particolare chi, come me, per esigenze professionali, ha una vita prevalentemente sedentaria, per rimanere in forma deve essere ancora più ligia al dovere.

Mangiate poco ma non dimagrite? Forse non mangiate con la dovuta frequenza oppure non fate abbastanza movimento. Nel mio caso, valgono entrambe le cose. Mi alzo la mattina, faccio colazione, inizio a lavorare e, spesso, mi dimentico di mangiare. Questo non va bene, perché mangiare di rado rallenta il metabolismo. Meglio pasti leggeri ma frequenti.

Da oggi, quindi, mi sono rimessa in riga: anche se tra le diete che si trovano gratuitamente sul Web la migliore, secondo me, è ancora quella di Melarossa, stavolta ho deciso di cambiare e di sperimentare la Dieta del panino da 1300 calorie, di Io Benessere Blog, che prevede panini, piadine o bruschette a pranzo e semplici piatti a cena. La seguirò così come descritta ad eccezione di un elemento: non consumerò la frutta, lo yogurt o il gelato alla fine dei pasti principali ma come spuntini, proprio per accelerare il metabolismo. Inoltre, mi concederò uno strappo alla regola, cioè un pasto a piacere, una volta alla settimana.
Dato che mi capita di dimenticarmi di mangiare, ora imposto un allarme sul cellulare per ricordarmene.

Per quanto riguarda l'attività fisica, ho stabilito di dedicarvi almeno 30 minuti ogni giorno. Dato che mi annoio facilmente, varierò gli esercizi a seconda del mio umore: camminata, danza, Zumba, pilates, esercizi con i pesi, squat, ecc. L'importante è muoversi.

Infine, per tenere maggiormente sotto controllo sforzi e progressi, ieri ho scaricato sul mio cellulare la versione gratuita dell'app Noom Weight, che consente di registrare calorie consumate e bruciate, di fissare degli obiettivi e di accedere a numerosi utili consigli per uno stile di vita più sano.








Giorno 11: Histoire d'O

Immagine tratta da Wikipedia

Giovedì sera, molto tardi, ho finito di leggere il romanzo erotico Histoire d'O, conosciuto anche con il titolo in italiano Storia di O.

Il libro è stato scritto sotto lo pseudonimo di Pauline Réage dalla scrittrice Anne Desclos, altrimenti nota come Dominique Aury. L'opera è nata in risposta a una provocazione del suo amante Jean Paulhan, che sosteneva che le donne non potessero scrivere romanzi erotici. L'affermazione è abbastanza azzardata, dato che alcune delle più famose opere della letteratura erotica sono nate proprio grazie ad autrici femminili. Si veda, ad esempio, Il delta di Venere di Anaïs Nin, dal quale è stato tratto anche un film.

Ben prima delle Cinquanta sfumature di grigio - Histoire d'O viene pubblicato negli anni '50 - il romanzo esplora il mondo del sadomasochismo dal punto di vista della schiava, descrivendone a fondo gli stati d'animo e rendendo accessibili ai lettori le motivazioni per cui una donna possa accettare di sottostare a violenze e umiliazioni non semplicemente con rassegnazione ma addirittura con piacere e orgoglio.

Come spesso faccio, ho scritto una recensione su questo libro. Potete leggerla qui.

giovedì 11 settembre 2014

Giorni 9 e 10: arredamento lilla e turchese


Ho una casa... non ci vivo perché ci sono ancora dei lavori da fare e tutti i mobili da comprare, ma prevedo di trasferirmi a breve.

Ieri sera e oggi, ho usato Internet per scegliere alcune idee di stile e colori per l'arredamento dei principali ambienti della casa: cucina, soggiorno, un paio di camere da letto e bagno.

Mi piace molto sperimentare vari accostamenti cromatici per scoprire quali rendono meglio e amo combinare più stili per creare ambienti eclettici ma allo stesso tempo armoniosi.

Dopo alcune ricerche, sono riuscita a selezionare alcune soluzioni preferite e le ho raccolte in Pinterest per poter scegliere quella definitiva.

Sono particolarmente soddisfatta della mia scelta cromatica per la camera da letto. Quelli di sfondo sono i reali colori con cui ho già dipinto le pareti, mentre tutti gli altri elementi sono stati pescati e assemblati tramite Polyvore. Sebbene la base sia lilla, in due tonalità, e i mobili siano prevalentemente bianchi, penso di utilizzare il turchese per i vari accessori. Trovo che questi colori si sposino benissimo. Che ne pensate?

lunedì 8 settembre 2014

Giorno 8: un gelato a cena

Walter Blum, 1950


Quante volte vi capita di passare la giornata intera a lavorare, senza che vi rimanga tempo per fare altro? A me spesso...

Dato che mi sono posta l'obiettivo di fare ogni giorno qualcosa di nuovo o speciale, oggi - proprio uno dei quei giorni "lavoro e basta" - mi sono regalata un gelato a cena.

Quando fa molto caldo o dopo una giornata stressante, succede di non avere particolarmente fame o, più semplicemente, di non aver voglia di mangiare. In quei casi può essere davvero appagante concedersi un bel gelato in sostituzione della cena: sazia e rallegra.

Si può optare per dei gelati artigianali, per dei prodotti confezionati o, ancora, per dei golosi mix preparati in casa. Volete sapere che cosa ho scelto per la mia dolce cena? Gelato super cremoso alla vaniglia con biscotti al cioccolato sbriciolati. Una botta calorica, vero, ma se si mangia solo quello non è poi così grave, no?


domenica 7 settembre 2014

Giorni 5, 6 e 7: riciclo creativo di un vecchio vestito

Eccomi dopo tre giorni dall'ultimo post per raccontarvi delle novità che ho introdotto nella mia quotidianità, sperando che possano esservi di ispirazione nel vostro percorso verso una vita più ricca e appagante.

Venerdì sera, ho fatto un po' di pulizia tra i vecchi vestiti e ne ho trovato uno di un bel lilla, ma che era decisamente troppo rovinato per poter continuare a indossarlo. Era un capo di pochi euro, acquistato al mercato qualche anno fa.

riciclare vestiti
Dovete sapere che odio buttare i vestiti: se posso li dono a chi ne ha bisogno, ma se sono troppo rovinati per poter essere riutilizzati, cerco di riciclarli in modo creativo.

Dato che una delle mie passioni è l'uncinetto, ho deciso di ricavare da questo abitino della fettuccia da utilizzare in futuro per i miei lavori a crochet.

Il colore si intona con i muri della camera da letto nella mia nuova casa, quindi, forse, realizzerò qualcosa di carino per arricchirne l'arredamento.

Era la prima volta che provavo a riciclare un vestito per farne una fettuccia da lavorare all'uncinetto, ma ricordavo di aver visto in rete dei tutorial su come farlo al meglio. Tuttavia, venerdì è stato un giorno lungo, ho finito molto tardi di lavorare, così ho rimandato la mia ricerca all'indomani.

Sabato, dopo una colazione fuori e una passeggiata in città, sono tornata a casa e ho cercato in rete delle risorse utili per portare a termine il progetto che mi ero proposta il giorno prima. Ho trovato questo tutorial di Doria, dal sito Un'idea nelle mani, fatto molto bene e chiaro. Ho iniziato a tagliare il vestito seguendo le istruzioni, dopo aver eliminato le maniche, il volant alla base e l'arricciatura al collo. A questo punto, complice forse la colazione un po' troppo abbondante della mattina, ho iniziato a sentirmi poco bene e ho trascorso il resto della giornata a letto.

Arriviamo così a oggi, giorno in cui ho finalmente concluso il lavoro di riciclo. Dopo aver ottenuto la striscia di fettuccia dalle parti principali dell'abito, ho ricavato altre striscioline dal corpetto e dal volant che, in un primo momento, avevo scartarlo. Per unire fra loro le strisce di fettuccia evitando di fare dei nodi, ho seguito un altro tutorial trovato sul Web, sul sito Craft Passion.

Ecco il risultato finale: un bel gomito lilla di fettuccia fai da te.

Per il momento l'ho messo da parte, in attesa di trovare l'ispirazione, ma spero di utilizzarlo presto e di farvi vedere l'oggetto che diventerà. Forse aspetterò di avere a disposizione altri vecchi abiti da riciclare, magari di colori diversi, per realizzare qualcosa di variopinto.

Una precisazione: le applicazioni della fettuccia, non si limitano all'uncinetto, ma anche lavorandola a maglia o macramè si ottengono degli oggetti bellissimi.



giovedì 4 settembre 2014

Giorno 4: chiudo Il baule delle feste


Oggi ho preso una decisione un po' sofferta ma necessaria: chiudo il mio blog Il baule delle feste.

Tempo fa, avevo deciso di allargare la categoria "Donne in festa" del vecchio New donna blog e creare uno spazio tutto dedicato a questo tema. Inizialmente ho pubblicato con una certa costanza ma poi, con l'aumento dei miei impegni di lavoro, il tempo da dedicare ai post si è ridotto drasticamente. E come molte di voi di certo sapranno, un blog che non viene aggiornato con regolarità, muore: Google se ne dimentica e addio!

Così oggi ho fatto questa scelta radicale: chiudo Il baule delle feste e mi concentro completamente su New donna blog. Naturalmente, i contenuti non andranno persi perché importerò i post del blog qui, così potrete leggerli se lo vorrete. A proposito, se anche voi avete più blog e volete importare i vostri post in un unico spazio, trovate un'utile guida qui.


mercoledì 3 settembre 2014

Giorno 3: cena supercalorica

McDonald's value meal via http://www.mcdonalds.com.pk/
Oggi ho fatto uno strappo alla regola della dieta sana che mi impegno a seguire ogni giorno e mi sono concessa un succulento menu del McDonald's con tanto di dessert.

So bene quanto sia importante mangiare cibi leggeri e il più possibile naturali, ma un peccato di gola ogni tanto ci vuole, se non altro come premio per tutti gli altri giorni di rigore.

Talvolta, dopo una cena particolarmente abbondante, capita di sentirsi in colpa, ma se cediamo al richiamo di un hamburger o di una porzione di untissime patatine solo di rado, allora possiamo dimenticarci di questa spiacevole sensazione. Al massimo, se il timore di aver rovinato la dieta è forte, il giorno dopo possiamo fare un po' di attività fisica in più e ritenerci soddisfatte. Naturalmente, il peccato di gola deve essere l'eccezione, non la regola.

Poi, se vogliamo tenere sotto controllo le calorie anche quando sgarriamo, possiamo sempre optare per un hamburger preparato in casa anziché acquistato in un fast food, delle patate al forno anziché fritte e una bibita light. E se non riusciamo a resistere alla tentazione di un gelato? Invece di mangiarlo subito a fine pasto, consumiamolo più tardi come spuntino.

Giorno 2: del tempo tutto per me


Altra giornata di lavoro piena e stressante. Forse è proprio per questo che il momento tutto per me che mi sono dedicata oggi è stato particolarmente appagante.

Eh, sì, stasera mi sono proprio goduta un paio d'ore di meritata beauty routine: doccia con scrub, ceretta, massaggio con crema idratante, manicure e pedicure. Esatto, proprio il pacchetto completo.

Faccio tutto rigorosamente da sola perché mi piace seguire i miei tempi, ma anche così sono riuscita a rilassarmi. Adesso mi sento completamente rinnovata.

Troppo spesso, prese dagli impegni quotidiani, ci dimentichiamo di noi: la cura del corpo passa in secondo piano perché considerata non indispensabile o non urgente e la priorità viene data ad altre attività. Coccolarsi un po', però, è importante, non solo per il nostro aspetto ma anche a livello psicologico: risolleva l'umore e aumenta l'autostima.

Non è forse vero che dopo un bagno caldo e pieno di schiuma o una maschera rilassante ci si sente meglio?

Ogni volta mi ripeto che dovrei ritagliarmi più spesso momenti come questo e ogni volta sembro dimenticarmene. Da oggi mi impegno a farlo davvero... fatelo anche voi!




martedì 2 settembre 2014

Giorno 1: i luoghi da vedere almeno una volta nella vita


Eccomi qui, alla prima tappa del mio nuovo percorso.

Oggi ho lavorato molto e non ho avuto tempo di uscire. Non per questo, però, ho dimenticato i buoni propositi che vi ho esposto ieri.

Il mio elemento di novità del giorno è una lista. Fare liste mi piace un sacco: liste dei libri che ho, che ho letto e che desidero leggere, lista dei film da guardare, lista delle cose da portare in vacanza, lista della spesa... e da oggi, lista dei luoghi da vedere almeno una volta nella vita.

Mi è piaciuto molto preparare questa lista, per fare la quale mi sono ispirata al blog di Edreams ma che ho poi arricchito con altri posti scovati in giro per il Web o che da sempre desidero visitare. Per rendere il tutto più piacevole, ho usato Pinterest e la funzione di aggiunta della posizione geografica: in questo modo, ho ottenuto un elenco di foto degli angoli più belli del mondo e una mappa con l'indicazione della relativa posizione geografica.

Già il fatto di creare questa lista e di sistemare tutte le fotografie è stato una sorta di piccolo viaggio, per il momento tutto virtuale, ma che spero presto di trasformare in realtà. A proposito, qualche idea sfiziosa ce l'ho già e mi sto organizzando per metterla in atto... Sono elettrizzata all'idea.

Lavorando online e trascorrendo su Internet la maggior parte della giornata, avrò di certo l'occasione di scoprire altri bellissimi posti da aggiungere alla mia lista. Se vi va, visitate il mio spazio su Pinterest e, se pensate che abbia trascurato qualcosa o conoscete qualche destinazione di viaggio assolutamente imperdibile, non esitate a consigliarmela.






Da oggi si cambia

Quando ho creato questo blog, l'ho fatto spinta dall'idea di sperimentare qualcosa di diverso, che riuscisse a darmi soddisfazione, che mi impegnasse e che, allo stesso tempo, mi desse la possibilità di fare ciò che mi piace: scrivere degli argomenti che mi interessano.

A un certo punto, però, tenere aggiornato il blog con interventi sempre nuovi ha cessato di essere un piacere ed è diventato un lavoro: scrivevo perché dovevo, non perché ne sentivo il bisogno o perché non vedevo l'ora di condividere con il mondo le mie opinioni o i miei pensieri. I miei post erano sì interessanti ma avevano acquisito un tono troppo impersonale, contrario all'essenza stessa di un blog.

A un certo punto ho smesso di scrivere su New donna blog e mi sono concentrata su altre attività, prima fra tutte la mia professione. Adoro il mio lavoro, a tal punto che a volte mi diventa impossibile staccare: passo le giornate a leggere, scrivere, tradurre... e, senza che me ne accorga, è sera ed è ora di andare a dormire.

Negli ultimi anni, lo ammetto, mi sono lasciata prendere un po' troppo dalla routine: le mie giornate sono diventate quasi tutte uguali, le occasioni di svago si sono fatte sempre più rare, ho lasciato che divertimento e novità passassero in secondo piano.

All'improvviso, però, dentro di me si è accesa una specie di lampadina: ma perché devo farmi travolgere in questo modo dall'abitudine? Perché ho permesso alla noia di prendere il sopravvento? Un'esistenza tranquilla, un lavoro sicuro, una relazione stabile sono cose positive, non devono diventare una giustificazione per lasciarsi andare, per smettere di scoprire, per dimenticare quella curiosità e quella voglia di nuovo che un tempo erano il sale della vita.

Così mi sono detta: basta, devo fare qualcosa per cambiare la mia vita. Non in modo radicale, ma partendo dalle piccole cose. Basta essere svogliata, pigra e un po' troppo stressata: ci sono così tanti modi per respirare appieno l'essenza di ogni singolo giorno!

Ho deciso di fare un esperimento: provare ogni giorno qualcosa di diverso, qualcosa che spacchi la routine e che renda le mie giornate, troppo spesso identiche tra loro, veramente uniche e differenti. A questa decisione ha fatto subito seguito il ritorno su questo blog, che ora diventerà una sorta di diario sul quale registrerò il mio viaggio verso il cambiamento. Non nego che rendere "social" questa missione sia anche un modo per incoraggiare me stessa a non farmi sopraffare di nuovo dalla pigrizia... in ogni caso, penso che una cronaca di questo tipo possa essere di stimolo anche alle altre donne - lo so, sono tante - che, come me, si sentono annoiate e un po' insoddisfatte.

New donna blog abbandonerà quindi la veste di portale d'informazione su temi femminili che gli avevo cucito addosso per diventare il blog delle donne nuove, quelle che desiderano dare una scossa alla loro vita.

Ogni giorno annoterò che cosa ho fatto di nuovo e diverso dal solito: all'inizio sarà facile, ma con il passare del tempo mi troverò sicuramente a corto di idee, quindi chiedo anche la vostra collaborazione per continuare a camminare lungo questo percorso verso un nuovo approccio alla vita. Scrivetemi, nei commenti, o privatamente, le vostre impressioni e le vostre idee. Condividete liberamente consigli e suggerimenti su come vivere ogni giorno con entusiasmo e godersi veramente il mondo che ci circonda.

Non vedo l'ora di partire per questo nuovo viaggio e di farmi accompagnare da voi in questo cammino.